L'Angolo27 in poche righe
Il bar - si sa - è un porto di mare. Vi entrano tutti, dalla persona ricca a quella in difficoltà, per una bottiglia di Veuve Clicquot o per un semplice caffè. Il bar è il rifugio per ogni momento della giornata, dalla prima colazione, al pranzo, al digestivo dopo cena.
Ci alziamo presto la mattina, molto presto. Spesso lasciamo i nostri figli ancora nel letto e chiudiamo piano la porta per paura di svegliarli. Usciamo con le prime luci dell'alba perchè per cuocere i cornetti hanno bisogno di tempo. E' frenetico il nostro lavoro. E' un continuo via vai di persone. Ognuno con la sua storia, il suo pettegolezzo da raccontare. L'angolo27 è diventato nel tempo un luogo di incontri, di scambi d'opinione, di dibattiti, di amicizia e perchè no di pettegolezzi. L'angolo27 per alcune persone che ci frequentano con una certa assiduità è diventato anche una seconda casa. In vent'anni, ne abbiamo vissuti di episodi, conosciuti di personaggi, sentiti di pettegolezzi, di sfoghi, di confidenze, di vere e proprie confessioni. Il nostro lavoro è fatto di tanti sacrifici ma in ugual misura ci dà la possibilità di conoscere tanta gente di cultura diversa, con storie diverse. L'insieme di queste persone fanno l'anima dell'Angolo27, che è senza età e appartiene a tanti ceti sociali, che hanno una funzione ben precisa: ti fanno percepire com'è la vita e ti insegnano a percorrere la strada più giusta per gustarla fino in fondo.